Forte Luserna

 

FORTE CAMPO LUSERNA

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La Storia

Nella sua struttura Forte Campo Luserna ricalca il modello di tutti gli altri forti lungo la linea difensiva che vedeva a terra i locali di servizio (centrale elettrica, telefonica, depositi, infermeria comando e guarnigione) con casematte in pietra coperte in cemento e a distanza di sicurezza si trovavano le cupole dei cannoni e le postazioni di mitragliatrici. Alcune camerate erano logisticamente vicine a postazioni per pronto intervento. Per la sua posizione a difesa dell’area più sensibile del fronte degli Altipiani, visse una delle vicende più drammatiche dell’intera linea. Sebbene fosse stato collaudato per resistere ai più pesanti bombardamenti, l’opera fortificata di Cima Campo venne a trovarsi in gravissime difficoltà sotto i pesanti bombardamenti provenienti da Forte Verena (“Bosco dei Lasari”) Forte Campolongo, Porta Manazzo, Campomolon, foreste del Civello, e del Posellaro. Il 25 maggio 1915 venne preso di mira dalle artiglierie italiane, le quali continuarono ininterrottamente a bersagliarlo fino il 28 maggio 1915, rovesciandogli addosso colpendolo in varie parti, ben 5.000 proiettili soprattutto con pezzi da 28 cm. Ebbe le torri corazzate abbattute, la corazzata di centro spaccata (aveva uno spessore di 500 millimetri). La guarnigione poi riferì che… da tre giorni non dormivano, nessuna notizia pervenne dall’esterno isolati, perchè anche i fili telefonici posti a due metri dentro la roccia, furono spezzati dai proiettili italiani. Tale continuo e pressante bombardamento condusse il comandante ad innalzare la bandiera bianca. Gli appartenenti al forte della guarnigione lo abbandonarono fuggendo. La capitolazione del forte Luserna significava la distruzione di tutto l’asse difensivo in quanto le truppe italiane superandolo, avrebbero aggirato tutte le guarnigioni dei forti. La via per Trento sarebbe stata libera. Ma gli Italiani non seppero approfittare dell’occasione. La bandiera bianca non rimase a lungo issata. Un 17 enne di nome Jochler si sentì colpito da quella bandiera come fosse un suo disonore. Chiesto e ottenuto dal Capitano del presidio di Csota Alta il permesso, si recò correndo al forte e tolse l’asta e la bandiera che venne denominata della vergogna. Il Comandante del forte venne deferito alla corte marziale e la guarnigione tutta smembrata. Successivamente al termine venne velocemente ripristinato, e riprese tutte le sue funzionalità.

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POSTAZIONI AVANZATE DI FUCILIERI

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Come arrivarci

Uscita autostradale a Piovene Rocchette.All’uscita poco dopo svoltare a sx per Trento. Seguire indicazioni Tonezza Trento. Ad un certo punto la direttiva da seguire sarà quella della Val d’Astico e non più Tonezza che si lascerà sulla sx. In questo caso si dovranno seguire le indicazioni per Trento Lavarone Folgaria. Arrivati a Lavarone si prosegue verso Lavarone Frazione Gionghi e da là deviazione a sx verso Passo Vezzena. Ad un certo punto di devii per Luserna e arrivati al centro del paese caratteristico, si proceda sulla strada a sx verso Passo vezzena Millegrobbe. Lungo la strada sarà possibile vedere il cimitero Austro Ungarico di Costa Alta. Prima di arrivare a 250 mt sulla dx si noterà l’ex circolo ufficiali Austro Ungarici ancora presente. Arrivati alla malga Millegrobbe si parcheggi il mezzo. Giusto in fondo del parcheggio inizia una strada sterrata che sale verso la sx. Una piacevole camminata facile di 45 minuti e si arriva al forte. A metà strada segnalate le trincee di Millegrobbe, lontane appena 10 minuti.Una volta visitato e ritornati all’auto si proceda per il Passo Vezzena. Arrivati alla strada principale si giri a dx verso Asiago. A 300 mt circa si incontrerà il cippo lasciato dai reduci del Btg Treviso a ricordo che indica il Col Basson. Soffermatevi ad osservare questo tratto in doveroso rispetto e silenzio, perchè in quegli appena 500 mt morirono più di 1.060 Italiani in una notte sola.

Uscita a Rovereto. All’uscita di Rovereto, seguire le indicazioni per Folgaria. Quindi, arrivati a Folgaria si arrivi al passo Sommo. Lo si superi e si proceda per Lavarone Frazione Gionghi e da là deviazione a sx verso Passo Vezzena. Ad un certo punto di devii per Luserna e arrivati al centro del paese caratteristico, si proceda sulla strada a sx verso Passo vezzena Millegrobbe. Lungo la strada sarà possibile vedere il cimitero Austro Ungarico di Costa Alta. Prima di arrivare a 250 mt sulla dx si noterà l’ex circolo ufficiali Austro Ungarici ancora presente. Arrivati alla malga Millegrobbe si parcheggi il mezzo. Giusto in fondo del parcheggio inizia una strada sterrata che sale verso la sx. Una piacevole camminata facile di 45 minuti e si arriva al forte. A metà strada segnalate le trincee di Millegrobbe, lontane appena 10 minuti.Una volta visitato e ritornati all’auto si proceda per il Passo Vezzena. Arrivati alla strada principale si giri a dx verso Asiago. A 300 mt circa si incontrerà il cippo lasciato dai reduci del Btg Treviso a ricordo che indica il Col Basson. Soffermatevi ad osservare questo tratto in doveroso rispetto e silenzio, perchè in quegli appena 500 mt morirono più di 1.060 Italiani in una notte sola.

OBBLIGATORIE SCARPE ANTISDRUCCIOLEVOLI (no ginnastica o con suole che scivolano) E MUNIRSI DI PILE E TORCE PER LA VISITA INTERNA.