Associazione Per non dimenticare...

6° Rgt Alpini Btg Sette Comuni 145 Compagnia 1° plotone 1° e 2 sq.

Quando parliamo di Caduti, non parliamo solo dei valorosi della Grande Guerra. Assolutamente selezioniamo quelli di un periodo rispetto ad un altro. Quando parliamo di Caduti, noi intendiamo tutti i Caduti di ieri e di oggi nella speranza che mai altri ve ne siano in futuro. Ogni Caduto è per noi un valoroso, un Eroe, di qualunque epoca esso sia, e merita rispetto e ricordo. Noi abbiamo scelto questa parte di epoca per le infinite motivazioni evidenziate nel sito, ma non per questo, viene meno la Memoria per tutti gli altri che come Loro sono morti per un ideale, un ordine, o altro. A tutti i Caduti rivolgiamo quindi gli Onori perchè tutti hanno contribuito a costruire il nostro presente e la nostra storia ed identità di appartenza quale Popolo Italiano. Queste fotografie (Russia e Polonia) appartengono al nostro Patrimonio storico culturale. Fortunatamente sono emerse grazie al Figlio (Ing. Agostino Todeschini di Padova) del Padre Sottotenente Antonio Todeschini Reduce che le ha messe a disposizione dopo aver sentito la Madre che gelosamente le custodiva e che ringraziamo entrambi nll'averci permesso di poterle esibire. Suo Padre fu uno tra i pochissimi sopravvissuti di questo Battaglione di artiglieria pesante campale Italiano, partito con l'Armir per la Russia (1943). Con appunto il grado di Sottotenente potè salvarsi per ironia del destino grazie ad una licenza. Quando terminata al momento di rientrare, il fronte era perduto ed aveva inizio la tragedia della ritirata di Russia. Osservate ogni singolo viso di questi nostri Soldati Italiani. Ognuno di loro in quel momento non conosceva la sua sorte tragica che da là a poco lo avrebbe colto togliendolo ai suoi cari. Nelle fotografie sopra del 15 - 18 potrete notare i loro Padri che, avendola conosciuta prima perchè vissuta personalmente, ben sapevano cosa significasse e speravano nel ritorno del proprio Figlio. Molti nacquero da una licenza durante la grande guerra e in guerra morirono. (classi 1915-1916-1917-1918) Il gelo e la ritirata glielo hanno carpito senza neppure conoscere dove sepolto perchè disperso. Queste fotografie quindi sono di un valore inestimabile in quanto noi oggi possiamo vederle e renderci conto di quella immane tragedia che vide questi giovani, uno ad uno, Caduti in Russia. Passano gli anni, ma l'inutilità della guerra quale nefandezza e inciviltà dell'uomo, non muta con il mutare del tempo in quanto la morte e le Croci alla fine sono e saranno sempre le stesse, indipendentemente dalle epoche in cui queste siano state impiantate. Tutti questi e una generazioni falcidiate dalla parola guerra che noi ripudiamo così come una qualsiasi forma di violenza si venga ad attuare contro gli uomini e qualsiasi altra forma di vita esistente sulla terra. Guardatele bene e immedesimatevi in esse, pensando a quegli attimi spensierati e alle diverse pose fatte con i sorrisi. Sorrisi spenti poi per ognuno di loro riversi sul ghiaccio o colpiti durante la ritirata. Un Battaglione intero perduto. Pochi, contati sulle dita, di questi si salvarono. Tante giovani vite stroncate. Prima della tragedia già potrete notare tre bare di Caduti con sopra la bandiera. Una fotografia dove si nota una bara di un Caduto Alpino Italiano che lentamente scende nella terra straniera che tutti però ci unisce una volta sepolti senza distinzione alcuna di ranghi, titoli o dello Stato in cui si sia tumulati, perchè comunque nella morte ci riconosciamo tutti uguali. Una Croce questa quindi per un disperso divenuto tale a causa di una Croce che il freddo e il gelo fece marcire e quindi scomparire. Onore a Te come ai tanti. Noi ti ricordiamo. La foto della tradotta che li portava al fronte dove le espressioni già si vedono perchè chiare. Tornerò??? Mutano gli uomini, ma non la nefandezza della guerra e della paura e tragedia inutile, laddove i proiettili, le grida e la morte restano uguali e immutate nel tempo. Fotografie del 51° gruppo artiglieria pesante campale Armir di appoggio a vari battaglioni tra cui Alpini, dislocata tra Felke e la famosa Rossosch dove il 15 gennaio 1943 i mezzi corazzati russi attaccarono provocando innumerevoli perdite tra gli Alpini. Sono di una importanza notevole perchè dalla visione di queste tutto è chiaro... e altre parole e righe non servono.

ONORE A TUTTI I CADUTI.

PER NON DIMENTICARE...