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San Giorgio in Bosco
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29 ott. 2008

San Giorgio in Bosco
(ba.t.) Un omaggio collettivo realizzato dagli studenti delle classi terze delle medie di San Giorgio in Bosco, Campo San Martino e Curtarolo è stato posto ai piedi del monumento ai caduti della prima guerra mondiale di San Giorgio in Bosco. Con questo momento importante si è conclusa la manifestazione organizzata dal gruppo alpini di Villa del Conte, in collaborazione con l'associazione "Per non dimenticare" di Padova e appoggiata dalle amministrazioni comunali per preparare la ricorrenza dei 90 anni della fine della prima guerra mondiale. Centocinquanta gli alunni che hanno preso parte alla mattinata dedicata al ricordo di quanti si sono "sacrificati in difesa del Tricolore". Partecipazione richiesta con una lettera inviata dal gruppo alpini di Villa del Conte alle dirigenze scolastiche chiedendo che i ragazzi venissero coinvolti nella manifestazione preparando un omaggio collettivo, conoscendo l'inno nazionale e scrivendo delle poesie e dei pensieri per la Pace, o contro la guerra. Adesione che c'è stata, dando completezza alla manifestazione che si è aperta con la visione di un filmato storico sulla grande guerra e che è stata resa più autentica con la partecipazione dell'associazione "Per non dimenticare" che ha indossando l'equipaggiamento completo dell'epoca rappresentando il sesto reggimento Alpini, in particolare il glorioso battaglione che combatté sul monte Ortigara.

SAN GIORGIO IN BOSCO

Gli studenti delle medie vanno in trincea per non dimenticare la Grande guerra

 

San Giorgio in Bosco
(G.C.) Oggi nella sala teatro San Giorgio si terrà un incontro di approfondimento sulla prima guerra mondiale con le classi terze delle scuole secondarie inferiori dei plessi di San Giorgio in Bosco, Campo San Martino e Curtarolo. L'evento è organizzato dalle tre amministrazioni comunali, dal Gruppo Alpini di Villa del Conte e dalle scuole medie dei tre paesi. Nel corso della mattinata verrà proiettato un filmato storico sulla Grande Guerra cui farà seguito una testimonianza da parte dell'associazione "Per non dimenticare" con figuranti che indosseranno l'equipaggiamento completo del glorioso Battaglione Sette del 6. reggimento Alpini che combattè sull'Ortigara. Sul prato antistante il municipio verrà poi simulato un combattimento in trincea. La manifestazione storica si concluderà davanti al monumento ai caduti con l'alzabandiera e la deposizione di un omaggio preparato dai ragazzi. «La collaborazione tra scuole, comuni e associazioni combattentistiche - afferma l'assessore alla cultura di San Giorgio in Bosco Tarcisio Villanova - è in grado di offrire ai ragazzi momenti di buona cultura e aggregazione utili per ampliare sia la conoscenza della storia moderna che i rapporti sociali con coetanei di paesi contermini. È intendimento degli organizzatori ripetere questa iniziativa anche nei prossimi anni spostando la manifestazione a rotazione negli altri due comuni partecipanti».

Edizione GAZZETTINO Padova del 18 ottobre 2008

 

 

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28 giugno 2008

CESUNA

 

CESUNA - (S.L.) "Non un'esaltazione della guerra, bensì un'iniziativa con finalità didattiche e pacifiste per far capire l'assurdità di tutti i conflitti e per onorare i caduti su tutti i fronti". Giancarlo Bortoli, presidente della Comunità Montana "Spettabile Reggenza dei Sette Comuni" riassume così il significato della rievocazione storica della battaglia del Solstizio in programma domenica 29 giugno, sul monte Zovetto, a Cesuna. L'evento, che sarà organizzato in collaborazione con l'associazione "Per non dimenticare" di Padova, i Comuni di Asiago e Roana, con il contributo di Itas Assicurazioni e della Banca Popolare di Vicenza, è stato ufficialmente presentato ieri mattina.
"A 90 anni dalla fine della Grande Guerra - ha detto Bortoli - celebriamo l'anniversario dell'Anno della pace. Lo chiamiamo così in virtù del rapporto che si è venuto poi ad instaurare tra tutte le nazioni ex-belligeranti". La rievocazione della Grande Guerra è alla sua seconda edizione. Lo scorso anno si è tenuta sul monte Zebio, ottenendo diverse attestazioni di apprezzamento, prime fra tutte la Targa d'argento e la bandiera del presidente della Repubblica.
"La manifestazione assomiglia a quella dello scorso anno - ha sottolineato Bortoli - ma ci saranno alcune novità e belle sorprese. La scelta di farla sullo Zovetto ha due ragioni: renderla una sorta di completamento, dopo il raduno dei fanti in Val Magnaboschi, e trovare un sito facilmente raggiungibile dal pubblico".
Per accedere al monte Zovetto si dovrà lasciare l'auto nei parcheggi di Val Magnaboschi (e a Cesuna quando in questi non ci sarà più posto) e poi raggiungere la cima a piedi con pochi minuti di cammino. Funzionerà comunque un servizio di bus-navetta con due mezzi da 36 posti. Per l'aspetto logistico daranno una mano la Protezione civile e le associazioni combattentistiche.
La rievocazione si svolgerà in due tempi: al mattino, con inizio alle 9.30, un momento didattico con la dimostrazione della vita quotidiana in trincea. Al pomeriggio, dalle 14, la vera e propria ricostruzione della battaglia, senza comunque scene cruente. Vi parteciperanno circa 80 figuranti, con una significativa presenza di austriaci, tedeschi e bosniaci. Sono attese oltre 4000 persone.
Sabato 28, alle 10, si terrà una sfilata nel centro di Asiago che si concluderà con gli onori ai Caduti al Sacrario. Sfileranno i gonfaloni dei Comuni, i labari delle associazioni combattentistiche e d'arma, i sindaci, i rievocatori con le loro divise, accompagnati dalla Banda di Cesuna.

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Sono attesi 4000 spettatori sul Monte Zovetto di Cesuna (frazione del Comune di Roana), sull'Altopiano di Asiago, per la Rievocazione storica della Grande Guerra, nel 90° della Battaglia del Solstizio, organizzata dalla Comunità Montana "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni" e dall'Associazione "Per non dimenticare" di Padova in programma domani (inizio alle 14).
Un'iniziativa ideata e realizzata per fare memoria, educare e trasmettere il valore del sacrificio dei caduti su tutti i fronti nel primo conflitto mondiale, perché immani e simili tragedie non abbiano a ripetersi mai più.
Un evento che si svolge sui luoghi, teatro di aspri combattimenti nella Grande Guerra, tanto cari a Mario Rigoni Stern e che a pochi giorni dalla scomparsa dello scrittore acquista dunque ancora più significato e valore evocativo e commemorativo.
Il 1918 è quello che Rigoni Stern, nel titolo del suo libro dedicato alle vicende di una famiglia asiaghese alla fine delle ostilità, dallo sfollamento al ritorno a casa, chiama "L'anno della vittoria".
Negli ultimi mesi tra la fine del 1917 e il giugno del 1918 sul fronte dell'Altopiano si combatterono ancora cruente battaglie. Siamo dopo i fatti dell'Ortigara (ricordati l'anno scorso con la rievocazione dell'Operazione K tenutasi sul Monte Zebio di Asiago) in cui persero la vita 20 mila soldati italiani e dopo la disfatta di Caporetto. Dopo un estate di relativa calma, gli eventi precipitarono nei mesi autunnali in seguito allo sfondamento austrotedesco di Caporetto. Il 10 novembre anche sull'Altopiano le truppe imperiali iniziarono una sequela di attacchi che costrinse i reparti italiani a ripiegare su una nuova linea che correva lungo le alture a sud di Asiago collegandosi, ad est, al massiccio delle Melette.
Su quei monti, divenuti allora tristemente famosi (Monte Fior, Castelgomberto, Spil e Miela), si combattè furiosamente per due settimane fino al 4 di dicembre quando una decisa penetrazione di assaltatori austriaci all'interno delle linee italiane costrinse i difensori a ritirarsi a sud della Val Frenzela, sui monti Valbella, Col del Rosso e Col Ecchele.
L'ennesimo assalto austriaco portato all'antivigilia di Natale contro le nuove posizioni provocò una ulteriore ripiegamento del fronte italiana ma alla fine di gennaio, con un brillante contrattacco, gli italiani riuscirono a riconquistare definitivamente la linea dei "Tre monti".
Nel giugno 1918 l'Austria-Ungheria decise di tentare un ultimo grande assalto. E' quella che viene chiamata la battaglia del Solstizio, con l'attacco sferrato il 15 giugno. Il fronte dell'Altopiano resistette all'urto registrando solamente una piccola inflessione nella zona di Cesuna, difesa dal Corpo di spedizione britannico, e la perdita momentanea dei "Tre monti". Il 30 giugno gli italiani contrattaccarono rioccupando definitivamente Col del Rosso, Valbella e Col d'Ecchele e catturando quasi 2000 prigionieri austriaci.
La guerra era ormai giunta alla fine e dopo un'estate di scaramucce, l'autunno portò l'agognato epilogo. Lo sfondamento sul Piave costrinse gli austriaci alla ritirata e il 4 novembre 1918 con la firma dell'armistizio a villa Giusti, presso Padova, cessava definitivamente il frastuono delle armi. Sullo Zovetto, ai piedi del quale si trova la zona sacra del Fante col cimitero delle colonne mozze, scelto per questo evento perché facilmente raggiungibile dal pubblico, domani torneranno dunque i soldati. Saranno quelli della 145° compagnia del Battaglione 7 Comuni, 6° Reggimento Alpini, ricostruita fedelmente, dalle uniformi agli equipaggiamenti, dagli strumenti all'oggettistica, grazie all'impegno dell'associazione "Per non dimenticare", ma ci sarà anche la partecipazione del gruppo A.U. Kameraden 14-18 viribus unitis, del gruppo A.U. Gsr 2 e delle Sentinelle del Lagazuoi per un totale di 80 rievocatori. A partire dalle 14, si inscenerà la battaglia. Le azioni compiute rispecchieranno la realtà dell'epoca fondandosi prevalentemente sull'improvvisazione e daranno vita a reazioni e contro reazioni degli opposti schieramenti sulla base delle decisioni prese al momento dai rispettivi comandi. Il tutto avverrà senza scene cruente, nel pieno rispetto della memoria individuale e collettiva dei Caduti e dei protagonisti degli eventi bellici rievocati.Gli spettatori potranno salire allo Zovetto fin dal mattino. Dalle 9.30 in poi, i soldati insceneranno, a scopo prettamente didattico, una dimostrazione della vita in trincea e saranno a disposizione per rispondere a qualsiasi domanda sul come vivevano i militari costretti a passare mesi e mesi sui monti e al fronte.
Stefania Longhini

 

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Lunedì 30 Giugno 2008

 

ROANA. Tremila spettatori alla rievocazione sul monte Zovetto
Battaglia del Solstizio La storia prende vita
Oltre ottanta figuranti hanno impersonato i soldati dei reparti italiani e austroungarici

 

 

 

 


Gerardo Rigoni
In tremila ieri sul Monte Zovetto hanno assistito alla rievocazione della battaglia del Solstizio, nota anche come la battaglia dei Tre Monti. Una serie di scontri tra pattuglie italiane ed austroungariche ha fatto da prologo alla rievocazione vera e propria, in cui oltre 80 figuranti hanno dimostrato come si svolgevano le battaglie durante la prima guerra mondiale tra raffiche di mitragliatrice, colpi di fucile, scoppi di bombe a mano e tiri di artiglieria.
Addirittura con un’incursione aerea da parte di un biplano, in tutto simile a quelli dell'epoca. Lo spettacolo ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso in più momenti, con alcuni effetti davvero spettacolari come quando il cannoncino da trincea italiano è riuscito ad abbattere un nido di mitragliatrice austroungarica.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con l'Associazione “Per non dimenticare” di Padova, i Comuni di Asiago e Roana, Itas Assicurazioni e Banca Popolare di Vicenza, è stata voluta, come ha ricordato il bravo speaker che ha spiegato per tutta la giornata quanto succedeva sul campo di battaglia, per riportare alla memoria le sofferenze, i patimenti e gli atti di puro eroismo di quei soldati in nome della Patria.

 

 

 

 

[28-06-2008]

 

 

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Notiziario di sabato 28 giugno 2008.

- Domani la rievocazione storica sul Monte Zovetto.

Domani la rievocazione storica sul Monte Zovetto.
Rievocare per fare memoria e per educare. Uniti da questi obiettivi, Giancarlo Bortoli presidente della Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni” (Altopiano di Asiago) e Valerio Burattin presidente dell’associazione “Per non dimenticare” hanno stretto lo scorso anno un sodalizio con l’impegno a collaborare per l’organizzazione di manifestazioni ed eventi per trasmettere il valore del sacrificio dei caduti su tutti i fronti nel primo conflitto mondiale, perché immani e simili tragedie non abbiano a ripetersi mai più.
L’Altopiano di Asiago, teatro di aspri combattimenti durante la Grande Guerra, con suoi i siti e i manufatti storici rimasti in eredità, ora oggetto di attento recupero grazie ad un progetto della Comunità Montana finanziato dallo Stato, si presta come scenario ideale per iniziative di carattere storico e culturale. 
La Rievocazione storica tenutasi un anno fa ad Asiago sul Monte Zebio, nel novantesimo della Battaglia dell’Ortigara (10 – 17 giugno 1917), si ripete domani sul Monte Zovetto a Cesuna  a 90 anni da un altro episodio che ha segnato la storia della Grande Guerra: la battaglia del Solstizio, l'ultima grande offensiva sferrata dagli austriaci il 15 giugno 1918 che si spense davanti alla valorosa resistenza dei soldati italiani. La guerra era ormai giunta alla fine e dopo un’estate di scaramucce, l’autunno portò l’agognato epilogo. Lo sfondamento sul Piave costrinse gli austriaci alla ritirata e il 4 novembre 1918 con la firma dell’armistizio a villa Giusti, presso Padova, cessava definitivamente il frastuono delle armi.
Fu dunque “L’anno della vittoria”, così chiamato da Mario Rigoni Stern nell’omonimo libro, che oggi il presidente della Comunità Montana vuole ribattezzare “L’anno della pace” in virtù del rapporto che si è poi venuto a creare tra le nazioni ex belligeranti.
Sullo Zovetto, ai piedi del quale si trova la zona sacra del Fante col cimitero delle colonne mozze, scelto per questo evento perché facilmente raggiungibile dal pubblico, domani torneranno i soldati. Saranno quelli della 145° compagnia del Battaglione 7 Comuni, 6° Reggimento Alpini, ricostruita fedelmente, dalle uniformi agli equipaggiamenti, dagli strumenti all’oggettistica, grazie all’impegno dell’associazione “Per non dimenticare”, ma ci sarà anche la partecipazione del gruppo A.U. Kameraden 14-18 viribus unitis, del gruppo A.U. Gsr 2 e delle Sentinelle del Lagazuoi per un totale di 80 rievocatori. A partire dalle 14.00 si inscenerà la battaglia. Le azioni compiute rispecchieranno la realtà dell'epoca fondandosi prevalentemente sull'improvvisazione e daranno vita a reazioni e contro reazioni degli opposti schieramenti sulla base delle decisioni prese al momento dai rispettivi comandi.
Il tutto avverrà senza scene cruente, nel pieno rispetto della memoria individuale e collettiva dei Caduti e dei protagonisti degli eventi bellici rievocati.
Gli spettatori potranno salire allo Zovetto fin dal mattino. Dalle 9.30 in poi, i soldati insceneranno, a scopo prettamente didattico, una dimostrazione della vita in trincea e saranno a disposizione per rispondere a qualsiasi domanda sul come vivevano i militari costretti a passare mesi e mesi sui monti e al fronte.
Per accedere al sito della rievocazione si deve raggiungere Cesuna, lasciare l’auto nel parcheggio di località Val Magnaboschi (in paese quando qui non ci sarà più posto) e raggiungere la cima a piedi con pochi minuti di cammino. 
Funzionerà anche un servizio di bus navetta con due pullman da 36 posti (riservato ai più anziani e a chi ha difficoltà a camminare). Per tutto l’aspetto logistico, l’organizzazione può contare sulla preziosa collaborazione della Protezione Civile e delle associazioni combattentistiche. La rievocazione è preceduta oggi, alle 10, da una sfilata nel centro di Asiago con l’arrivo al Sacrario Militare e l’Onor caduti, alla quale parteciperanno i gonfaloni dei Comuni, i labari delle associazioni d’arma, i sindaci, i rievocatori con le loro divise, con l’accompagnamento della Banda Musicale “Monte Lemerle” di Cesuna.
L’anno scorso la manifestazione ebbe un gran successo e ottenne una lunga serie di attestazioni positive prime fra tutte la Targa d’argento e la bandiera del Presidente della Repubblica.
“Quest’anno – dice Bortoli – attendiamo l’arrivo di almeno 4000 persone”. Per l’organizzazione dell’evento hanno dato il loro contributo anche i Comuni di Asiago e Roana, la Banca Popolare di Vicenza e Itas Assicurazioni.

Stefania Longhini  

    

 

 

Foto allegate

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 rievocazione storica sul Monte Zovetto.

 

 

La Grande Guerra 1914-1918

 

 

INIZIATIVE e
CALENDARIO MANIFESTAZIONI 2008

CALENDARIO MANIFESTAZIONI 2007

L'ASSOCIAZIONE PER NON DIMENTICARE
Sabato 28 e Domenica 29 giugno, 2008, con la partecipazione annunciata
delle Sentinelle del Lagazuoi e del Gruppo Kameraden 14-18 Viribus Unitis
e del Gsr 2 provenienti dalla Slovenia, organizza la
Rievocazione Storica Battaglia del Solstizio

28/29 giugno: sul M. Zovetto si rievoca la Battaglia del Solstizio
Dopo il grande successo ottenuto nel 2007 a Monte Zebio, ritorna anche quest'anno sull'Altopiano di Asiago la Rievocazione Storica sulla Grande Guerra, la zona scelta per la rappresentazione è il Monte Zovetto di Cesuna, già teatro di aspri combattimenti nel corso del Primo Conflitto Mondiale.
Agli spettatori sembrerà di assistere a vere e proprie azioni belliche, osservando postazioni e accampamenti italiani, oltre ad appostamenti austriaci con le loro divise e armi rigorosamente fedeli a quelle originali. Il luogo si presterà egregiamente per un qualsiasi spostamento del pubblico al fine di poter visitare e addentrarsi tra le linee e vivere da vicino l'evento. La rievocazione storica di quest'anno sarà diversa in quanto le azioni compiute rispecchieranno la realtà dell'epoca fondandosi prevalentemente sull'improvvisazione e quindi vissute con contro reazioni degli opposti schieramenti sulla base di quanto avverrà, a seconda delle decisioni prese al momento dai rispettivi comandi.

 

Storia della 145a Cp del Btg. “Sette Comuni” (6 Rgt Alpini)
e dell’Associazione “Per non dimenticare”

Il Dott. Valerio BurattinLa gloriosa 145a Compagnia fu in prima linea protagonista della Grande Guerra, il reparto apparteneva al Battaglione “Sette Comuni”, 6° Reggimento, fondato a Bassano nel novembre del 1915. Il battaglione prese il nome da quella terra che poi difese a costo di enormi sacrifici e perdite umane. Oggi ne vengono rievocate le gesta grazie all'Associazione “Per non dimenticare”, ente fondato dal dott. Valerio Burattin. I suoi membri si impegnano inoltre,durante le manifestazioni pubbliche, “ad attenersi nel modo più convincente possibile ai modelli del vivere e agire degli Alpini in quegli anni seguendo quanto previsto dai manuali dell’epoca, sempre e soltanto a scopo dimostrativo e senza con ciò significare alcuna forma ― individuale o collettiva ― di adesione o propugnazione di qualsivoglia modello o ideologia”. Dalle uniformi agli equipaggiamenti, dagli strumenti all’oggettistica, la ricostruita 145a Compagnia si propone di fornire la più fedele immagine possibile del suo modello di riferimento, compatibilmente con le attuali disponibilità di materiali, sempre nel pieno rispetto della normativa vigente. Infatti, tutte le dotazioniAlcuni membri della gloriosa 145a Compagnia originali dell'epoca, che alla vista di ognuno hanno la parvenza di essere effettivamente delle "armi", possono essere liberamente indossate e portate senza prescrizioni alcune in quanto sono complete di documenti, dichiarazioni e certificati attestanti, che le hanno portate ad essere oggi solo dei meri simulacri utilizzabili solo per uso scenico, a norma di legge, inoffensive e inermi. Per statuto i figuranti e i soci dell’Associazione rispettano la memoria individuale e collettiva dei Caduti e dei protagonisti degli eventi bellici rievocati, chiunque essi siano. Consapevoli della distanza cronologica e culturale che li separa dagli eventi della Grande Guerra, essi rispettosamente si offrono, con la loro attiva presenza, come testimoni di un’epoca e di fatti che, soprattutto nel nostro territorio meritano di essere ricordati.

IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA RIEVOCAZIONE


SABATO 28 GIUGNO
Ad Asiago alle ore 10 si terrà la sfilata dalla sede della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, Municipio, Ossario dei Caduti.
I numerosi figuranti vestiranno le divise dei seguenti reparti: - 145 Cp del Btg. Sette Comuni 6 Rgt Alpini; - 12 Cp del 55 Fanteria Brigata Marche; - 7 Rgt Alpini 75 Cp Btg Pieve di Cadore; - 13 Batteria 2 Rgt Artiglieria da Montagna; - 1° Reparto di Assalto Arditi 2 Cp; - Sezione Sanitaria; - Imperial Regio 97 Rgt di Fanteria - III Rgt Kaiserschutzen.
Present-arm e tiro di parata: posa delle corone di alloro in onore dei Caduti.
A Canove di Roana, alle ore 18,30: sfilata dal centro del paese al Museo della Grande Guerra.
DOMENICA 29 GIUGNO
In località M. Zovetto di Cesuna di Roana avrà luogo la rievocazione storica della Battaglia.
Alle ore 10 - Apertura della rievocazioni;
dalle 10,30 alle 13 - Azioni militari simulate;
ore 13 - Rancio;
ore 14,30 - Inizio della Rievocazione della battaglia;
ore 17,30 - Onore ai Caduti, present-arm e tiro di parata.

G.D.F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Edizione del 19 marzo 2008

Le riprese in corso al confine fra Alano e Possagno coordinate dall’ideatore Luca Turchetto

La guerra sul Grappa in un film

Il regista: «Gli scontri del 1917 da presentare all’adunata degli alpini a Bassano»

"Quota 1.308 l'ultima cima" è il titolo del film che si sta girando in questi giorni sulle trincee del monte Palone, all'interno del massiccio del monte Grappa. Una scommessa fatta da Luca Turchetto, originario di Montebelluna ma residente a Fener di Alano da alcuni anni, ideatore e coordinatore. Turchetto,alpino da due generazioni, prima di parlare del film, racconta con orgoglio le vicende di guerra che hanno visto suo nonno combattere sull'Ortigara, vicende dalle quali è emerso il dovere di allestire questo film nei confronti di chi ha sofferto sulle cime del Grappa combattendo. Si tratta di un lungometraggio, in lavorazione ormai da un anno, che dovrebbe essere pronto per l'adunata nazionale degli alpini prevista a Bassano l'11 maggio. Le riprese sono in corso sulle trincee al confine fra i comuni di Alano e Possagno.
«Lavorando poi con il freddo e con la neve - spiega Turchetto - ho potuto sentire a pelle viva assieme all'intera trouppe, quali patimenti hanno dovuto sopportare i giovani che hanno combattuto in queste zone. L'idea - prosegue l'artefice del film - è nata quando, lavorando con gli alpini di Possagno nel ripristino delle trincee, ho visto un luogo adatto ad una location per un film e, assieme a loro e ad alcuni gruppi di rievocazione storica, abbimo ideato questa storia che prende spunto della situazione che si era creata nel 1917, quando gli italiani da attaccanti che erano all'inizio della guerra divennero difensori mentre gli austriaci che all'inizio difendevano la propria terra diventarono attaccanti. Al centro del film c'è proprio questa ultima cima da difendere dagli italiani e ultima da conquistare per gli austriaci. Saranno protagonisti il dolore, la sofferenza, gli stati d'animo, la guerra vera e propria e, grazie alla fortuna che abbiamo avuto di avere sempre neve durante le riprese, la vera sofferenza patita nella Grande Guerra. La realizzazione del film - prosegue - è stata possibile anche grazie alla disponibilità del gruppo alpini di Possagno che ci ha messo a disposizione il sito che ha ripsistinato: comprende 1.000 metri di trincea, 300 metri di gallerie e alcune baracche ricostruite. Abbiamo ottenuto il patrocinio della Provincia di Treviso che ha creduto in questo nostro lavoro e pensiamo di proporre il film in prima assdoluta all'adunata degli alpini di Bassano».
Alle riprese prendono parte anche un folto gruppo di rappresentanti dell'associazione "Per non dimenticare", il cui presidente Valerio Burattin ha sottolineato come la loro partecipazione abbia quale fine quello di «far si che le attuali e le future generazioni non abbiano mai a dimenticare i sacrifici compiuti dai loro bisnonni. Da qui l'obbligo per ognuno di riconoscere sempre la nostra storia e il nostro passato che sono inestimabili patrimoni di noi tutti e appartengono a chiunque abbia a cuore le radici di un popolo e della propria Patria».
Fulvio Mondin

 

 

 

 

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