Rassegna stampa terzo trimestre 2008
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Edizione del 19 marzo 2008

Le riprese in corso al confine fra Alano e Possagno coordinate dall’ideatore Luca Turchetto

La guerra sul Grappa in un film

Il regista: «Gli scontri del 1917 da presentare all’adunata degli alpini a Bassano»

"Quota 1.308 l'ultima cima" è il titolo del film che si sta girando in questi giorni sulle trincee del monte Palone, all'interno del massiccio del monte Grappa. Una scommessa fatta da Luca Turchetto, originario di Montebelluna ma residente a Fener di Alano da alcuni anni, ideatore e coordinatore. Turchetto,alpino da due generazioni, prima di parlare del film, racconta con orgoglio le vicende di guerra che hanno visto suo nonno combattere sull'Ortigara, vicende dalle quali è emerso il dovere di allestire questo film nei confronti di chi ha sofferto sulle cime del Grappa combattendo. Si tratta di un lungometraggio, in lavorazione ormai da un anno, che dovrebbe essere pronto per l'adunata nazionale degli alpini prevista a Bassano l'11 maggio. Le riprese sono in corso sulle trincee al confine fra i comuni di Alano e Possagno.
«Lavorando poi con il freddo e con la neve - spiega Turchetto - ho potuto sentire a pelle viva assieme all'intera trouppe, quali patimenti hanno dovuto sopportare i giovani che hanno combattuto in queste zone. L'idea - prosegue l'artefice del film - è nata quando, lavorando con gli alpini di Possagno nel ripristino delle trincee, ho visto un luogo adatto ad una location per un film e, assieme a loro e ad alcuni gruppi di rievocazione storica, abbimo ideato questa storia che prende spunto della situazione che si era creata nel 1917, quando gli italiani da attaccanti che erano all'inizio della guerra divennero difensori mentre gli austriaci che all'inizio difendevano la propria terra diventarono attaccanti. Al centro del film c'è proprio questa ultima cima da difendere dagli italiani e ultima da conquistare per gli austriaci. Saranno protagonisti il dolore, la sofferenza, gli stati d'animo, la guerra vera e propria e, grazie alla fortuna che abbiamo avuto di avere sempre neve durante le riprese, la vera sofferenza patita nella Grande Guerra. La realizzazione del film - prosegue - è stata possibile anche grazie alla disponibilità del gruppo alpini di Possagno che ci ha messo a disposizione il sito che ha ripsistinato: comprende 1.000 metri di trincea, 300 metri di gallerie e alcune baracche ricostruite. Abbiamo ottenuto il patrocinio della Provincia di Treviso che ha creduto in questo nostro lavoro e pensiamo di proporre il film in prima assdoluta all'adunata degli alpini di Bassano».
Alle riprese prendono parte anche un folto gruppo di rappresentanti dell'associazione "Per non dimenticare", il cui presidente Valerio Burattin ha sottolineato come la loro partecipazione abbia quale fine quello di «far si che le attuali e le future generazioni non abbiano mai a dimenticare i sacrifici compiuti dai loro bisnonni. Da qui l'obbligo per ognuno di riconoscere sempre la nostra storia e il nostro passato che sono inestimabili patrimoni di noi tutti e appartengono a chiunque abbia a cuore le radici di un popolo e della propria Patria».
Fulvio Mondin

 

 

 

 

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