COSA E' RIMASTO...
Monte Zebio - Ortigara - Zovetto
Cosa è rimasto di quanto si è vissuto? La risposta rimarrà dentro ognuno di noi, o forse verrà esternata. In qualunque caso un punto è comune per tutti. L'avere rivissuto e riflettuto anche se per un attimo. E ricordato. E parlandone ad altri si diverrà ognuno fonte di nuova trasmissione. Se ciò avverrà, ebbene, posso e possiamo tutti ritenerci soddisfatti, perchè saremo così riusciti nell'impresa. Far ricordare, Trasmettere. Per non dimenticarli. Come sempre in tutte le cose vi saranno critiche più o meno costruttive di chi vorrà interpretare questo a suo modo. E non c'è motivo alcuno per nasconderle. Anzi. Io trovo corretto citarle per due motivi precisi. Il primo perchè siamo fortunatamente in democrazia grazie proprio a quanti nel passato come nel presente si sono sacrificati per questo. Secondo, perchè in questo modo ognuno di noi potrà giudicare come (fortunatamente pochissimi) per svariati motivi personalistici e a volte strumentali, possano rivolgersi a loro modo nei confronti della Memoria, storia, nostro Tricolore e soprattutto nei confronti di quanti si sacrificarono per noi. Infatti molto tempo fà vi è stato chi singolarmente ha ritenuto questa forma di ricordare un inutile dispendio di forze e altro che si potevano destinare a cose più concrete e meno futili. Chi ha singolarmente ritenuto non consono quanto si sarebbe fatto. Chi singolarmente ha additato all'enfasi non pacifista di quanto riprodotto. Chi lo ha reputato dissacrante e lesivo nonchè offensivo di quanti effettivamente caddero. Chi ha affermato: Cosa direbbe mio Nonno... Questi risponderebbe certamente: Bravi. Continuate così a ricordarci e trasmettere la Memoria perchè troppi sono oggi quelli che ci hanno dimenticati. Per noi, quindi queste "esternazioni" inizialmente manifestate ancor prima che il Gruppo nascesse, non sono state delle novità tali da imbarazzarci o altro. Sapevamo cosa il nostro cuore provava e sentiva, decisi a intraprendere questa strada a Loro dedicata e rivolta. Quindi tutto previsto, scontato e da noi facilmente superato senza problemi. A questi pochi sparuti poi abbiamo visto via via nel tempo contrapporsi moltissime persone come nel caso della rievocazione dello Zebio (2500 presenze certificate), Zovetto (3.500 presenze certificate), ed in altre occasioni come con i visitatori che vi furono sull'Ortigara. Tutti ci hanno applaudito e condiviso, incitandoci a continuare. Del resto ricordiamo sempre i commenti espressi sullo Zebio e Zovetto che sono stati più che positivi. I numerosi bambini presenti che rappresentano il nostro futuro, silenziosamente attenti, osservandoci pongono delle domande costringendo a fornire delle risposte, ricucendo così lo strappo ora in atto con la storia del nostro passato. Momenti reali ed emozionati curati nei dettagli proprio con la volontà di perseguire questo quale ideale. Una preparazione durata anni proprio per rendere quanto più possibile l'idea di quello che fu e che dovrà rimanere sempre fissato nel tempo in tutte le nostre menti. Ci sarà da migliorare certamente, perchè questo è lo spirito con cui operiamo rivolto alla Memoria, nostra storia, e a quanti si sacrificarono per noi. Ma la 145 compagnia 1 plotone del 6 Reggimento Alpini nel Battaglione dei Sette Comuni, e dell'Associazione per non dimenticare... è andata oltre le attese (detto da tantissimi presenti, non da noi ovviamente). Così come è stato nel caso di tutte e due le giornate e sull'Ortigara. Solo chi era presente sarà in grado di esprimersi, non per sentito dire, ma perchè presente. L'aver ricevuto il Tricolore prima, la Targa d'Argento poi, e la lettera di entrambi i Presidenti, ovvero le più alte cariche presenti nella nostra Nazione, l'aver sfilato in apertura dell'81° Adunata Alpini di Bassano dietro il Labaro Nazionale autorizzati e riconosciuti direttamente dall'Ana Sede Nazionale. Quindi le innumerevoli richieste a noi indirizzate per presenziare a diverse celebrazioni e manifestazioni, tra cui moltissime che ci pervengono dalle diverse sezioni Ana. Sono questi dei riconoscimenti e incitamenti a proseguire nell'operare dell'Associazione che ci spronano a superare tutte le difficoltà. Noi agiamo con l'intenzione di promuovere, favorendo la trasmissione. E solo per questo. Il resto sarà il nulla. Altre occasioni vi saranno nel futuro, perchè la 145 Cp sarà presente nel territorio dell'Altopiano per continuare la sua opera di trasmissione grazie ai moltissimi Residenti e alle Autorità che ci hanno accolto affettuosamente apprezzandoci comprendendo, rendendosi disponibili aiutandoci in questo... Vogliamo rassicurare o per quanto meno cercare di rassicurare anche quei pochi che anni fa espressero il loro timore che tutto questo lo si potesse poi interpretare come si fosse in un teatro, cinema, spettacolo, volgare e offensivo, lesivo e dissacrante della Memoria. Ve ne potranno essere anche degli altri che nel futuro potrebbero allinearsi con queste idee o con altri pareri sopra esposti, aggiungendosi alle poche e limitate correnti di pensiero, che comunque rispettiamo. Nulla però di tutto questo. Se avessimo voluto fare i pagliacci o farse carnevalesche, avremmo tutti atteso il circo o ancor meglio il più vicino e comodo Carnevale di Venezia senza adoperarci disinteressantemente come ci adoperiamo oltre noi stessi. Dedicandoci ad altri nostri interessi. Non ce l'ha ordinato nessuno, se non la volontà di dedicare del nostro tempo a chi nel passato per noi si sacrificò, e che ci chiede ora di non essere dimenticato. Nessuno spettacolo quindi, nessun teatro. L'anima nel voler dare a Loro quanto gli si deve, nel pieno rispetto, silenzio, meditazione e commozione. Ognuno nella massa se crederà, farà un suo esame personale di coscienza per approfondire come egli stesso abbia agito prodigandosi per ricordare e trasmettere la Memoria, il nostro passato e quanti si sacrificarono per noi.
Per poter rispettare, deve esserci il buon senso, l'educazione, il dialogo costruttivo, il saper comprendere e valorizzare, ecc. Tutto rivolto al prossimo anche quando non condivide. Questo è uno dei diversi risultati ottenuti grazie ai loro sacrifici che oggi chiamiamo Democrazia e libertà. Noi quindi rispettiamo e rispetteremo, ma chiediamo a nostra volta di essere rispettati per poter, appunto, rispettare.
Se non altro perchè indossiamo i panni che furono, portiamo fieri la Bandiera Tricolore, e molti pezzi di storia originali di allora. Indipendentemente dai pensieri favorevoli o contrari, almeno a tutto questo si deve portare rispetto per quello che rappresentò e per quello che vogliamo rievocando ricordare e rappresentare attraverso loro. Scelte adottate nel Gruppo per gradi e altro portati sulla base del rievocare, trovano un loro senso che nulla ovviamente ha a che vedere nella realtà gerararchica militare o del servizio di leva. Anche in questo caso la consapevolezza e il rispetto sono d'obbligo e il Gruppo opera diligentemente seguendo il manuale dell'epoca come si fosse allora.
Ognuno pertanto è libero di agire come meglio crede secondo i propri ideali e manifestazioni degli stessi. Noi abbiamo deciso di intraprendere questa di strada per passare dalle parole ai fatti, lontani da strumentalizzazioni becere prive di fondamento, lesive e offensive, per dare, trasmettendo, un seguito all'eredità che ci lasciarono i nostri Nonni scritta sulla Colonna Mozza in Ortigara:
Per non dimenticare....
Un sentito grazie a tutti i presenti.
A quanti trasmetteranno.
Ai moltissimi che hanno compreso i nostri ideali condividendoli.

Sul Monte Zebio la 145 ° Cp
Caldiera - Ortigara.
La bambina sullo sfondo e tra la 145 e Lei il Ponte della Trasmissione.

30 GIUGNO - 1 LUGLIO 2007
RIEVOCAZIONE STORICA SUL MONTE ZEBIO DELLA BATTAGLIA DELL'ORTIGARA
LEGGERE ATTENTAMENTE FINO ALLA CONCLUSIONE QUESTO MESSAGGIO.
SARA' CERTAMENTE PER VOI E TUTTI UTILISSIMO.
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Sabato 30 giugno 2007
Alle 10:30 Cerimonia apertura delle giornate
Gonfaloni, Labari si dirigeranno verso il Sacrario del Leiten per gli Onori ai Caduti.
Sopra sarà presente il Picchetto d'Onore con tutti i partecipanti alla rievocazione in divisa equipaggiata d'epoca sia da parte Italiana che Austriaca
Introduzione e discorsi delle Autorità
Gli Onori e deposizione della Corona
Uscita dei Labari e Gonfaloni
Al seguito il picchetto
Chiusura cerimonia
ore 18:30 corteo in marcia da Canove di Roana al Museo della Grande Guerra di Canove.
Domenica 1 luglio 2007
Per questa data, è stata programmata la rievocazione storica sul Monte Zebio nell'Altopiano di Asiago. Per numero di partecipanti all'evento e per la scenografia e organizzazione predisposta, questo sarà uno tra gli eventi più importanti compiuti sulla Grande Guerra tra quelli che si realizzeranno in altri luoghi.
La ricorrenza coinciderà con il 90° della Battaglia sull'Ortigara.
Si è scelto questo sito perchè meglio si prestava in quanto la zona è rimasta intatta come era all'epoca, grazie anche agli interventi di recupero eseguiti negli anni. Si veda la galleria fotografica "Monte Zebio" e sua storia.
Programma della giornata
Apertura dell'area di ritorno alla storia (periodo giugno 1917) alle ore 10:00
Dalle 10:00 alle 12:30
il pubblico presente potrà visitare le trincee e le diverse postazioni. Sarà possibile vedere i partecipanti equipaggiati come erano all'epoca, che opereranno all'interno riproponendo diversi momenti e particolari di allora.
in questo intertempo vi potranno essere dei momenti di movimento dove verranno riproposte scene realmente accadute nel 1917
dalle 12:30 alle 13:30 pausa rancio
dalle 13:30 alle 14:30 preparazione
dalle 14:30/15:00 il punto centrale della giornata con la rievocazione storica tutta dinamica con particolari fedeli all'epoca.
Alle 16:30 Onore ai Caduti della Brigata Catania sepolti sotto al Scalambron per lo scoppio accidentale della mina avvenuto ai primi di giugno 1917.
17:30 la conclusione e l'arrivederci all'anno 2008.
Come arrivarci
Monte Zebio (m.1717) - Altipiano di Asiago (Vicenza)
Arrivati ad Asiago si proceda per l'aereoporto verso la località di Faitele/Rigoni di Sotto. All'incrocio si deve andare dritti, finchè si entrerà nella strada militare 15 -18, non più asfaltata. Questa ad un certo punto inizierà ad essere sterrata e ci si addentrerà in un meraviglioso paesaggio immerso tra i boschi. Si prosegua sempre avanti fino ad un tornante dove girando a sinistra, seguendo l'indicazione si arriverà al parcheggio della Malga Zebio (aperta dove possibile ristorarsi). Da là all'inizio delle trincee e museo all'aperto ci si potrà arrivare a breve con una piacevole passeggiata di 10 massimo 15 minuti assolutamente non di fatica. Dal Duomo centrale di Asiago sono circa 7 Km ed è una salita che è stata catalogata di livello E ovvero mediamente impegnativa. In auto ad una velocità mantenuta per chi voglia assaporarsi visivamente il bellissimo paesaggio presente (a 10/15 km orari) ci si impiega mediamente dai 30 massimo 45 minuti. Sarà praticabile in auto fino alle ore 11:00/12:00 circa o comunque fino a parcheggio esaurito. Per arrivare ai parcheggi la strada è tipicamente di montagna, stretta e sterrata. Il non scegliere la passeggiata volendo utilizzare l'auto, comporterà inevitabilmente a dover sopportare per effetto della ricercata comodità, nell'arrivare ai parcheggi alternativi al principale, strade particolarmente difficili. Dopo l'esaurimento dei parcheggi, sarà possibile salire solo a piedi in quanto a valle verrà preclusa la salita. Si dovrà portare pazienza al rientro, in quanto il deflusso delle autovetture, se pur scaglionato, essendo unica la strada potrebbe comportare colonna. La discesa sarà ad un senso unico in quanto da valle la salita appunto sarà preclusa fino a quando tutti saranno scesi. Non è percorribile da autobus, e molto difficile per camper se non praticamente impossibile per questi salire in quanto in alcuni punti stretta. La giornata trascorsa e il fatto che nella discesa si sarà immersi nel bosco e verde al fresco dell'ombra dei pini, mitigherà moltissimo l'attesa che sarà comunque relativamente minima essendo il tragitto di appunto soli 7 Km. E' presente un bus navetta. Abbiamo previsto un servizio d'ordine e di sicurezza in quota, oltre che personale specialistico in caso di necessità. Sono sconsigliati gli animali. La nostra sensibilità e amore a loro rivolto ci porta a sconsigliarne a malincuore la loro presenza, in quanto gli effetti che vi saranno potrebbero per le improvvisazioni inquietarli o comunque, in considerazione della loro particolare sensibilità uditiva, infastidirli. Inoltre il monte è esposto al sole e l'affluenza prevista delle persone certamente li potrebbero stancare moltissimo rendendo quindi poco piacevole la giornata anche ai loro rispettivi proprietari preoccupati per la situazione in cui potrebbero ritrovarsi i propri amici fidati a quattro zampe. Si lascia quindi alla discrezione dei propri "Padroni" decidere al riguardo.
Attenzione.
Illustrare anticipatamente ai bambini di cosa si tratterà, ovvero:
Che questa è una finzione e non è la guerra fortunatamente. Che non si spaventino se udiranno qualche "rumore" o effetto perchè del tutto inoffensivo. Viene realizzato per rendere quanto più possibile e fedele la realtà di allora. Spiegategli che stiamo rievocando la Memoria proprio perchè non dimentichino loro per primi il nostro passato, dicendogli che i loro bisnonni partirono e patirono chi per un ideale, chi perchè costretto o altro, nella Grande Guerra. Anticipategli che quanto vedranno è per far comprendere quanto sia stata nel passato e sia per sempre brutta la guerra quale forma aberrante dell'ignoranza e inciviltà dell'uomo incapace di risolvere pacificamente i diversi problemi. E' fondamentale entrare nello spirito e nelle motivazioni pure delle rievocazioni quando vengano realizzate da persone che sono mosse da fini emotivamente ed emozionalmente sentiti e facilmente comprensibili sentendoli parlare od osservando i loro occhi, e che non falsino o rendano una carnevalata il tutto. Quindi rievocando altro non faranno che agire nel massimo rispetto per riprendere la Memoria, la nostra storia, il ricordo di quanti si sacrificarono per noi e che sono oggi purtroppo sempre più dimenticati. Non si esalterà mai o si vorrà giocare mai assolutamente alla Guerra. Non si agirà come si fosse in un film, ma esclusivamente per quanto sopra descritto e per la pace dimostrando visivamente appunto quanto inutile e crudele sia la guerra. Chiunque pensi che si voglia giocare offendendo i Caduti la nostra storia, Nazione, la Memoria, il Tricolore che per noi rappresentano un bene preziosissimo da tutelare e proteggere perchè Sacro come le Terre che toccheremo nell'assoluto rispetto dignitoso, è in gravissimo errore. Avrà modo di conoscere nel tempo l'animo che ci ha spinto dopo moltissimi anni ad iniziare questo percorso. E forse quindi a comprenderlo pacificandosi con se stesso, accettando che il fine è per tutti e da tutti comunente ricercato. Ognuno è libero di adoperarsi come meglio crede per Loro, ed ognuno democraticamente deve lasciare agli altri l'opportunità di farlo illustrando e motivando. Queste Sacre Montagne, La Memoria, I Caduti, la nostra Storia, sono Patrimoni inalienabili che non appartengono ad uno o all'altro, ma a tutti indistintamente. Il giudizio dell'operato spetterà a tutti i Caduti a cui ci si rivolgerà per onorarli e per non dimenticarli. Quando le critiche sono costruttive ed espresse con cognizione di causa e conoscenze approfondite e rivolte al miglioramento sono sempre accettate ed utili. Se compiute senza cognizione di causa, approfondimenti, senza aver sentite le motivazioni di chi agisca, confrontandosi civilmente con tutti al riguardo, mosse solo da personalismi o altre motivazioni che non si riesce a decifrare sul perchè di queste, pur se rispettate, diverranno sterili, inutili, e quindi non ascoltate in quanto prive di quelle basi minime necessarie per poterle cogliere. Di queste rimarranno alla fine solo due opinioni diverse e parallele, che in democrazia, correttamente ognuno porterà avanti. Comunque sia, con l'adesione dimostrata da tutti coloro che hanno compreso, in primis il Presidente stesso della Repubblica Italiana, accanto ad altre numerose Autorità ai massimi livelli , tutti noi ci adopereremo alacremente con il cuore e con la mente e non con altre diverse motivazioni che nulla hanno a che vedere con quanto fin qui espresso, e per continuare a perseguire i fini rivolti a Loro, i Caduti...
Per non dimenticarli mai.
Siate pazienti. Noi abbiamo compiuto sforzi inimmaginabili per cercare di rendere quanto più possibile realistico l'evento con l'intento di trasmettere al meglio la storia, per ricucire in minima parte lo strappo esistente oggi, in modo da cercare di riavvicinare le attuali e future generazioni a ricordare con rispetto. Certo a quei tempi non erano questi i problemi e quindi volendo riviverli, saremo tutti in grado riflettendo, di adattarci alle situazioni che il giorno presenterà. Siamo comunque certi della vostra comprensione per questo.
L'Altopiano di Asiago tutto, il dott. Giancarlo Bortoli Presidente della Reggenza dei Sette Comuni, i Sindaci dei Sette Comuni, le Associazioni d'Arma, l'Ideatore Comandante, la 145° Cp, Le Sentinelle del Lagazuoi, I Kaiserschutzen e il l'Imperial Regio della 97 e tutti i partecipanti alla giornata presenti che ringraziamo per la collaborazione e supporto a noi dato, Vi augurano una lieta giornata trascorsa nel ritornare a rivivere la storia tragica di quell'epoca. Un ritorno al passato....Per non dimenticare.
Per maggiori informazioni o approfondimenti telefonare a:
APT Servizio turismo di Asiago 0424/462221
Spettabile Reggenza dei Sette Comuni 0424 462502
o scrivere via mail alla nostra Associazione: info@nondimenticare.com
SI CONSIGLIA INOLTRE :
In considerazione che la cima del Monte Zebio è esposta al sole, e così le zone che saranno oggetto della rievocazione tanto didattica che di movimento bene è sapere che se la giornata, come ci si augura, sarà priva di nuvole:
- ognuno abbia con se un cappellino e per i bambini sia presente la crema proteggente.
- si preveda comunque quanto necessario per repentini mutamenti climatici sempre possibili in montagna in quota.
Dalla malga alle zone interessate la strada militare è ampia, ben tenuta, su terreno, segnata, priva di "strapiombi" o pericoli, e quindi percorribile benissimo a piedi senza la minima fatica. Dalla malga alla cima saranno sufficienti a piedi un 15 minuti.
- accanto al vettovagliamento per il pic nic in compagnia, con tavolini per chi desideri la comodità, o la bella classica coperta da stendersi sull'erba, nello zaino, si preveda sempre e comunque acqua a sufficienza per una giornata al sole
- le scarpe siano adatte al terreno sassoso e non, classico di montagna (trekking, ginnastica con buone suole ecc.)
Si raccomanda nuovamente di lasciare la montagna che vi ospita e che è suolo Sacro alla Patria, come trovata. In questo Monte centinaia di Italiani e Austriaci vi morirono durante la Grande Guerra. Molti dispersi ancora giacciono sotto la Terra del Monte. Si porti quindi il dovuto rispetto. Violazioni al regolamento prevedono l'allontanamento immediato da parte del servizio d'ordine degli inadempienti. Come ovvio sia, bene è che i bambini siano tenuti comunque sotto stretta sorveglianza da parte dei Genitori.
Si prenda visione del REGOLAMENTO DELLA MANIFESTAZIONE
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