FORTE DOSSO DELLE SOMME

La Storia
Venne costruito negli anni 1907-14. Come nel caso dei suoi fratelli, anche questo venne progettato prevedendo la messa in sicurezza delle camerate e parti principali della fortezza rispetto a quelle maggiormente a rischio (cupole, postazione obici, depositi ecc.). E' strutturato su tre corpi di fabbrica collegati con gallerie scavate nella roccia. Una copertura in calcestruzzo e putrelle di ferro dello spessore di 2 metri e mezzo proteggeva la struttura fortificata dai tiri delle artiglierie italiane appostate sul del Pasubio, Toraro, e Passo della Borcola. Numerose le testimonianze ancora presenti delle numerose buche dei proiettili esplosi. L’armamento era di 4 obici da 100 mm montati su cupole girevoli e da 22 postazioni di mitragliatrici. Una galleria percorre sotto terra dalla strada al forte, via di comunicazione delle casematte che si trovano prima del suo arrivo. Incomprensibile questa loro dislocazione, se si considera come queste fossero localizzate a fronte aperto e quindi di ottimo bersaglio ai tiri. Oggi, osservandolo dall'esterno, appare come un vecchio che però ancora sà incutere timore e sicuro rispetto. E' possibile introducendosi dietro le pareti di facciata visitarlo al suo interno. Tale visita è consigliata farsi con molta attenzione, in considerazione del suo stato attuale. Indispensabile l'uso di buone pile o torce. Scarpe adatte con suola antisdrucciolevole. Non si consiglia la sua visita a bambini. Gli Adulti sono d'obbligo e gli stessi devono porre molta attenzione nel percorrerlo. Per il panorama che offre è consigliata la sua visita. Se fortunati, sarà possibile intravedere colonie di cerbiatti che vivono nei boschi attigui.
Come arrivarci
Uscita autostradale a Piovene Rocchette. All'uscita poco dopo svoltare a sx per Trento. Seguire indicazioni Tonezza Trento. Ad un certo punto la direttiva da seguire sarà quella della Val d'Astico e non più Tonezza che si lascerà sulla sx. In questo caso si dovranno seguire le indicazioni per Trento Lavarone Folgaria. Una volta superato Lavarone centro e il passo Sommo, e Costa di Folgaria, si arriva ad una grande rotatoria. Seguire le insegne per Fondo Grande. Arrivati a Fondo Grande, parcheggiare l'auto , prendere il biglietto per la seggiovia da quatto posti che porta al rifugio Baita Tonda Martinella. Scesi si sale verso sx direzione forte.
Uscita a Rovereto. All'uscita di Rovereto, seguire le indicazioni per Folgaria. Quindi, arrivati a Folgaria si arriva ad una grande rotatoria. Seguire le insegne per Fondo Grande. Arrivati a Fondo Grande, parcheggiare l'auto , prendere il biglietto per la seggiovia da quatto posti che porta al rifugio Baita Tonda Martinella. Scesi si sale verso sx direzione forte.
OBBLIGATORIE SCARPE ANTISDRUCCIOLEVOLI (no ginnastica o con suole che scivolano) E MUNIRSI DI PILE E TORCE PER LA VISITA INTERNA.


La lunga galleria che collegava le casematte e quale via di fuga, che si trova ad un certo punto del sentiero e che conduce direttamente al forte


Le casematte lontane dal forte, ma visibili e sotto il tiro incessante delle artiglierie italiane del Pasubio 1915






Dalle casematte si notano le trincee

Alcune buche di bombe (sette) provenienti dal Pasubio tra le molteplici visibili

Visione della sua parte dx



I lunghi corridoi che conducono alle varie stanze. A differenza degli altri forti qui si nota un pavimento piastrellato in pietra a rombo


Si scende. Questo Forte dimostra di essere molto più nidificato e intricato rispetto agli altri per passaggi, gallerie, divisioni.


Scanalatura per il passaggio sul pavimento tubo acqua potabile

Posto Sentinelle

Corridoio verso il deposito vettovagliamento
Attraverso un foro sul pavimento, la vista dal piano terra dei piani superiori

Attraverso scale a pioli in ferro passaggio immediato e veloce lungo i piani del forte


La gradinata che dal forte conduce alle trincee, postazioni e osservatori

Dalle trincee il dominio della vallata e monti limitrofi


Il Monte Maggio visto dalla postazione di mitragliatrice a sbarrare eventuali avanzate
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