FORTE CHERLE

 

 

Forte Cherle nel 1915

Il forte nel 1915

 

Il forte come si presenta oggi

Il forte come si presenta oggi

Il dominio del Forte. Verena Ortigara Campomolon

Il paesaggio che dominava

 

La Storia

Nella sua struttura Forte Cherle ricalca il modello di tutti gli altri forti lungo la linea difensiva che vedeva a terra i locali di servizio (centrale elettrica, telefonica, depositi, infermeria comando e guarnigione) con casematte in pietra coperte in cemento e a distanza di sicurezza si trovavano le cupole dei cannoni e le postazioni di mitragliatrici. Progettato dall'Ing. Eugen Luschinski prese il soprannome di forte werk Sebastian a 1445 m. Anche questo come gli altri, era autonomo di viveri e munizioni. Disponeva di un capiente deposito di acqua alimentato da un acquedotto che prelevava acqua dal torrente Astico, con cisterne di carburante per il funzioanmento del gruppo elettrogeno, deposito di munizioni, stazione telefonica, e due postazioni ottiche rivolte verso Forte Sommo e monte Rust. A est si avvaleva di una postazione avanzata dove in caso di necessità attraverso un tunnel sotterraneo avveniva la rapida evacuazione dei Militari. Dalla frazione di Cueli una teleferica saliva il versante settentrionale permettendone i rifornimenti quando scarsi. Era un forte di prima linea che venne ampliamente bombardato e tenuto sotto tiro italiano dalle vicine postazioni presenti a Campomolon, Coston d'Arsiero, Monte Coston, e Costa d'Agra. Era Comandato dal Capitano Edmund Proksch. Dotato di una difesa passiva costituita dal fossato e ampi reticolati tutti attorno. Quattro gli obici collocati nella batteria del Traditor della casamatta e due cannoni per la difesa ravvicinata. Con il Forte Somma a 1614 m. teneva sotto controllo il passo della Borcola e le zoen antistanti. Il puzzo dello scoppio delle granate era notevole in quanto si trattava di ecrasite. Venivano sparati contro le linee italiane anche proiettili illuminanti e i famosi schrapnel a tiro si sbarramento.

 

Come arrivarci

Uscita autostradale a Piovene Rocchette.All'uscita poco dopo svoltare a sx per Trento. Seguire indicazioni Tonezza Trento. Ad un certo punto la direttiva da seguire sarà quella della Val d'Astico e non più Tonezza che si lascerà sulla sx. In questo caso si dovranno seguire le indicazioni per Trento Lavarone Folgaria. Arrivati a Lavarone si prosegue verso Folgaria. In prossimità del Passo Sommo c'è una deviazione. Svoltare a dx per Tonezza Fiorentini e Cherle. A metà strada sulla dx si potrà notare una scalinata (quella dell'Imperatore) che porta all'ex ospedale militare di Val Fredda. Alla sx invece si noterà una strada sterrata con una funivia non in uso. Quella strada (ex militare) porta a piedi al forte Cherle. Appena entrati sulla destra si potrà notare l'ex cimitero Austro Ungarico. Dopo la tappa, si continui fino a quando non si noterà in cima sulla sx un ristorante. Si parcheggi. Una volta scesi si segua verso dx la cima che si vede (con le piste e funivie sulla sx) entrando nel piccolo bosco. Avanti una decina di minuti e si arriverà al forte. Percorribile senza fatica.

Uscita a Rovereto. All'uscita di Rovereto, seguire le indicazioni per Folgaria. Quindi, arrivati a Folgaria si arrivi al passo Sommo. Svoltare a dx per Tonezza Fiorentini e Cherle. A metà strada sulla dx si potrà notare una scalinata (quella dell'Imperatore) che porta all'ex ospedale militare di Val Fredda. Alla sx invece si noterà una strada sterrata con una funivia non in uso. Quella strada (ex militare) porta a piedi al forte Cherle. Appena entrati sulla destra si potrà notare l'ex cimitero Austro Ungarico. Dopo la tappa, si continui fino a quando non si noterà in cima sulla sx un ristorante. Si parcheggi. Una volta scesi si segua verso dx la cima che si vede (con le piste e funivie sulla sx) entrando nel piccolo bosco. Avanti una decina di minuti e si arriverà al forte. Percorribile senza fatica.

OBBLIGATORIE SCARPE ANTISCIVOLO (no ginnastica o con suole che scivolano) E MUNIRSI DI PILE E TORCE PER LA VISITA INTERNA.

 

 

1 Deposito munizioni

2 Turbine

3 Officine

4 Cucine

5 Traditore

6 Centrale telefonica

7 Blocco Batterie

8 Casematte 1 piano

9 Obici 100 casamatta

 

 

 

l'ingresso

 

Feritoia fucilier eposta alla sx dell'ingresso a copertura

Feritoia fuciliere posta alla sx dell'ingresso a copertura

Postazioni interne ingresso fucileri e mitragliatrice

Feritoie poste alla dx e parte centrale dell'ingresso quale copertura

luogo ove er apresente la stufa a legna nella stanza sentinelle

Appostamento stufa a legna sulla zona area stanza sentinelle

 

Ricovero materiali

Tutte le gallerie sono completamente al buio. Obbligatorie luci o pile.

Galleria che dall'ingresso porta alle zone h A metà si notano le diramazioni dove a sx si entra nella zona

deposito munizioni Turbine Officine e a destra verso le Cucine Traditore e obici 100

 

Il corridoio che porta agli obici 100 casamatta

Galleria che a sx ingresso, porta alle sale visibili a sx deposito turbine e officina

Galleria che a dx ingresso, porta alle sale visibili a dx Cucine Traditore e obici 100

 

 

La scala che portava ai pianin superiori

 

Le lunghe gallerie che percorrono in tutta lunghezza la parte H sezione batterie n. 9

 

Passaggio da una stanza all'altra

 

Verso le postazioni obici e artiglierie delle cupole

 

struttura grafica vista dall'alto della cupola girevole con evidenziato l'obice posizionato

La cupola e l'ingresso

 

postazione telefonica

La galleria che porta in profondità del forte ai ricoveri e depositi

 

 

Punto di osservazione

 

Vasca di raccolta acqua

 

Locale cucine

 

Discesa verso la galleria di evacuazione dei Militari

 

Il fossato difensivo

 

Posto di guardia nella controscarpa

 

 

L'ingresso nella controscarpa

 

Il forte Cherle venne abbondantemente bersagliato soprattutto dal forte italiano Campomolon nel 1915

come testimoniano ancora le numerose buche provocate dallo scoppio delle bombe sopra e lungo i suoi versanti

 

 

 

il Cimitero nel 1915

 

L'ex cimitero oggi

 

 

Antro accettazione e registrazione feriti

 

Sale e infermerie dell'epoca

 

 

 

 

vai ora al forte Campo Luserna. Clicca qui

se vuoi ritornare alla pagina iniziale